Vino

Nella campagna 2005 termina il processo di riconversione dei vigneti iniziato circa dieci anni fa. Oggi l’Azienda possiede vigneti per sessanta ettari, coltivando le uve che meglio si esprimono in quel territorio e con i sistemi di allevamento più opportuni a seconda della varietà: cordone speronato per il Cabernet Sauvignon e alberello per il Nero d’Avola, giusto per citarne alcuni.
Tutti i nostri vini, oltre ad essere caratterizzati da una grande cura che segue l’intero processo di vinificazione, presentano un’interessante peculiarità: il loro stretto legame con l’arte. Le etichette che abbiamo scelto per le bottiglie, infatti, riprendono i quadri di pittori di fama internazionale: Piero Guccione, Mary Bauermeinster e Franco Sarnari.
I nostri prodotti oggi più che mai confermano quel connubio con l’arte che coltiviamo e amiamo: lo stesso che si respira tra le vigne della nostra fattoria, Piconello.

Gambero Rosso

Vini d'Italia 2008

Buono il millesimo 2004 dell'Ibisco, austero e di bella nitidezza; fresco, rotondo e fruttato il rosato Piconello Cabernet Sauvignon Chiaro 2006, corretto il Nero d'Avola Jannicello 2006, scorrevole al palato. Profumi erbacei e finale ammandorlato per il Piconello Grillo 2006.

Luca Maroni

Guida dei vini italiani 2008
- Ha visciola intatta e suadente, il Cabernet Sauvignon Piconello Rosato 2006 che viscoso in glicerina ammanta il palato al contatto. DEL merlot Statale 115 2004 di Rizzuto s'apprezza massiva la possanza, che in note di rovere sa dolcemente piacere.